Sì: cambiare il vecchio tema (o partire fin dall'inizio con) con un nuovo template che non segue certe caratteristiche può "penalizzare" il nostro blog nei motori di ricerca (per "penalizzare" intendo non fargli occupare certe posizioni nelle serp in cui le nostre pagine potrebbero potenzialmente stare - non sto parlando di penalizzazioni in seguito alla violazione del TOS: avere un template ottimizzato non è una regola). 
È quanto successo ad Annarita Ruberto: dopo aver cambiato template, i suoi blog Scientificando e Matematicamente hanno subito una riduzione del traffico dai motori di ricerca (Google in primis) di circa il 50%.
Quali aspetti di un template controllare
Prima di applicare un template al blog si dovrebbero guardarne le seguenti caratteristiche (di solito i fornitori di temi per blog forniscono un'anteprima):
- Tag title semantico, secondo le specifiche W3C: in linea generale diverso per ogni pagina, uguale a "Titolo post | Titolo Blog" nelle pagine dei post (o, ancora meglio, "Titolo post") - da evitare assolutamente il titolo del blog che precede il titolo del post, o, ancora peggio, solo il titolo del blog ; (cfr. "The Title element in HTML", W3C)
- Il codice del post deve stare il più in alto possibile nella pagina - almeno prima della o delle sidebar. Non sono sicuro che influisca nel posizionamento (a tal proposito, ho aperto una discussione sul forum gt), ma, di sicuro, è un problema di usabilità: il post "appare" dopo il caricamento delle sidebar, e, se queste dovessero contenere parecchi javascript, potrebbe apparire dopo che il visitatore abbia deciso di andarsene. ;-)
- Se possibile, il titolo del post dovrebbe essere un tag H1, e l'unico tag H1 usato nella pagina (più per una questione semantica che di posizionamento; consiglio di suddividere poi, in ogni post, i paragrafi in gerarchia, dandogli i titoli H2, ..., H6); (cfr "Use TITLE for top level heading - Quality Web Tips")
Ovviamente non sono gli unici aspetti importanti (es.: in Wordpress il template dovrebbe mostrare la descrizione delle categorie nelle pagine archivio - e solo nella prima pagina); se ne conosci altri, lascia un commento! ;)
(questo discorso è valido per i template di qualunque tipologia di sito, non solo per i blog)
Correggere il template
Se il template in questione non rispetta le caratteristiche viste sopra, non c'è bisogno di cambiarlo; ecco come correggerlo (almeno per le prime due caratteristiche):
- Tag title:
- Splinder...: assicurarsi che il < title > ... < /title >, nel template, contenga solo questo:
<$BlogTitle$> - Blogger/Blogspot: ne ho parlato su "Titoli SEO su Blogger (blogspot.com)"
- Wordpress: anche per Wordpress ne ho parlato su un altro articolo, "Ottimizzare il titolo di Wordpress"
- Splinder...: assicurarsi che il < title > ... < /title >, nel template, contenga solo questo:
- Altezza del codice del post: devi utilizzare dei layout (X)HTML + CSS che posizionino il codice HTML del post prima di quello delle sidebar (purtroppo questo passo richiede la conoscenza dei linguaggi XHTML e CSS); ecco due layout che ritengo particolarmente robusti e crossbrowser:
- Layout a posizionamento assoluto:
- ordine di presentazione indipendente dall'ordine del codice HTML;
- codice HTML completamente semantico
- però: non permette l'inserimento di un footer a larghezza piena sotto i contenuti e le sidebar
- Layout a margini negativi: c'è qualche div di troppo, ma è possibile inserire un footer.
- Layout a posizionamento assoluto:
Hai altro da aggiungere? Probabilmente mi è sfuggito qualcosa. :-P
Se scriviamo su più di un blog (blog personale, blog tecnico, collaborazioni, guest posting), e magari su dei blog multiautore, un lettore, a cui piace come o su cosa scriviamo, potrebbe essere interessato a seguire noi piuttosto che un blog in particolare: ecco che nasce la necessità di aggregare tutti i nostri post in un unico feed personale.
A prima vista FriendFeed potrebbe essere lo strumento ideale:
- Restituisce lo storico di tutta la nostra attività sul web, anche tramite Feed da fornire ai lettori non iscritti al servizio (e se lo riaggreghiamo su Feedburner, otteniamo anche la newsletter via email, per non parlare del podcast);
- È un social: possiamo acquisire lettori, stringere amicizie, i nostri contenuti (se commentati oppure "votati" tramite lo strumento like) vengono riproposti ai lettori dei nostri lettori che non ci seguono direttamente, che possono riproporli ai loro lettori, etc. ... con tutti i vantaggi del caso. (ok, ricevere commenti solo su friendfeed e non sul nostro blog, non è l'ideale)
Su friendfeed, infatti, oltre ad aggiungere tutti i nostri profili online (twitter, flickr, youtube, ...), è possibile aggiungere i singoli feed di tutti i nostri post blog (come ottenere i feed dei nostri post? vedi la nota).
A mio avviso, però, questa non è la soluzione ideale: a seconda di quali servizi aggiungiamo su friendfeed, sul nostro feed personale si potrebbe creare troppo rumore: ad esempio i nostri tweet, a cui magari il lettore non è interessato.
Per questo motivo, preferisco introdurre un passaggio intermedio: la creazione di un feed contente solo i post dai blog. Ecco i passaggi:
- aggregare i vari feed in un unico feed
(di nuovo, per vedere come ottenere i singoli feed, leggi la nota)
Ci sono vari modi per farlo; io te ne consiglio due, il primo più semplice, il secondo più difficile:- Aggreghi i tuoi feed sotto una label (es.: "Feed personale") di Google Reader, che poi condividi (per ottenere il feed della label);
- Crei un mashup con Yahoo Pipes.
- ri-aggregare questo "Feed personale" su Feedburner
Per ottenere:- numero di iscritti e statistiche di utilizzo del feed;
- newsletter via email, da fornire a chi non utilizza o conosce i feed reader;
- bannerini animati per promuovere l'iscrizione al feed in firma nei blog, forum, e-mail... (come esempio, ne trovi uno in firma a questo articolo);
- ottenere il nostro podcast personale: se produciamo contenuti multimediali,
- aggiungere il feed ottenuto nel punto 1 o nel punto 2 a FriendFeed
Otteniamo in questo modo lo stesso risultato che avremmo ottenuto senza l'utilizzo del feed personale intermedio... ma fornendo un'opzione in più ai nostri eventuali lettori. :)
Inoltre possiamo aggiungere, su feedburner, un messaggio di benvenuto, e riportarvi anche il nostro link friendfeed. ;-)
E se dobbiamo aggiungere un nuovo blog nel feed personale? Basta farlo su Google Reader o Yahoo Pipes una volta, e le modifiche si ripercuoteranno sia su Feedburner che su FriendFeed! ;-)
Ecco il banner/firma di qui ti parlavo (a proposito, se vuoi, iscriviti!) ;-)
... oppure Segui la newsletter via e-mail
Nota: Come ottenere i feed dei nostri post?
- Sui blog scriviamo solo noi?
Basta prendere il feed del blog. :-) - Blog multiautore:
- Wordpress
Dobbiamo prendere il feed del nostro autore: http://nostro-blog.com/author/nome-utente/feed - Blogger / Blogspot
Al momento non ho trovato nulla - credo che dovrò risolvere creando una Yahoo Pipe ad-hoc, in caso ne parlerò su technoburger.net ;-)
- Wordpress
A mio avviso, mai: il title tag dovrebbe descrivere il contenuto del documento, e i nostri articoli non parleranno sempre e solo del nostro sito... ;-) Inoltre, a meno che il nome del tuo sito non sia conosciuto (e influenzi gli utenti a cliccare nei risultati dei motori - questo si chiama Branding) è completamente inutile.
C'è un solo caso, però, in cui potrebbe far comodo: il tag title contiene delle parole chiave che gli utenti associare a quelle per cui il tuo singolo post concorre. Esempio: in un blog di ricette, gli utenti potrebbero cercare "Ricetta titolo ricetta", e non solo "titolo ricetta". In questo caso, può far comodo riportare il titolo del blog, magari accorciato (es.: " - Ricetta" piuttosto che " - Blog di ricette") - in ogni caso alla fine del post.
Come capire quindi se vale la pena inserirlo oppure no? Se il tuo blog è già avviato, puoi andare su Google Webmaster Tools > Top Search Queries e controllare la tabella di sinistra: se questa riporta ricerche che contengano una parte del titolo tra le keyword (esclusa l'home page, ovvio), lascialo, altrimenti toglilo senza problemi. :-)
Ad esempio, per Web 2.0 and something else di Annarita Ruberto, avevo deciso in un primo tempo di usare la seguente struttura, per il titolo dei post:
"Titolo del post | Web 2.0"
Poi, dopo essermi fatto dare le top search query, e aver constatato che le uniche keyphrase che contenevano la keyword "Web 2.0" portassero sempre e solo alla home page, e mai ai post, ho deciso di eliminare anche questa coda dal titolo. :)
Se sei interessato ad implementare questi suggerimenti su Wordpress self hosted o Blogger/Blogspot, eccoti un paio di link:
Ti è piaciuto l'articolo? Segui il mio feed personale:
[oppure seguimi via e-mail]
In molte (a volte presunte) guide SEO per il posizionamento di un blog basato su Wordpress, ho spesso letto lo stesso consiglio: le pagine delle categorie possono venire interpretate come contenuti duplicati dai motori di ricerca, e pertanto è consigliabile bloccarne l'indicizzazione tramite robots.txt. Anche Blogger / Blogspot, il sistema di blogging gratuito acquisito da Google, ne blocca l'indicizzazione...
Adesso voglio fare alcune considerazioni (premettendo che non sono un SEO):
1) è possibile, su Wordpress, aggiungere una descrizione ad ogni categoria (in cui possiamo aggiungere parole chiave, link in uscita etc per il posizionamento della stessa sui motori), e visualizzarla nella pagina archivio delle categorie (come ho fatto nel mio sotto blog sugli SMS gratis) - già questo dovrebbe aiutare i motori a considerarle come contenuto unico; inoltre, mentre l'elenco dei post varia in continuazione, la descrizione aggiunge del contenuto (e quindi, parole chiave) "fisso".
2) i titoli dei post e delle categorie, siamo noi a sceglierli: possiamo quindi stare attenti a far sì che i titoli dei post non siano uguali (e quindi non entrino in competizione) con quelli delle categorie (ovviamente questo richiede uno studio iniziale accurato sulla scelta delle categorie);
3) le pagine delle categorie sono, a tutti gli effetti, dei sotto blog, e si aggiornano spesso... e i motori di ricerca apprezzano;
4) riporto la mia esperienza personale: sempre sul blog degli SMS gratis, ho creato la categoria "SMS gratis senza registrazione" (come vedete, con tanto di descrizione); se dovesse essere considerata come contenuto duplicato, perché mai si posiziona in prima pagina su Google, cercando "SMS gratis senza registrazione"? ;-)
Quindi, io le categorie di Wordpress le lascerei indicizzare (facendo attenzione, come ho spiegato al punto 2), e voi? ;-)
PS: lo stesso discorso si può applicare per i tag; sempre portando l'esempio del blog visto sopra, il tag "SMS gratis anonimi" si posiziona sempre in prima pagina su Google per la chiave di ricerca "sms gratis anonimi".
Ciò che non mi piace dei tag di Wordpress è l'impossibilità di aggiungere una descrizione.
Piaciuto l'articolo? Seguimi sul mio feed personale! :-)
[oppure seguimi via e-mail, non faccio spam!]
Posts: 10
Comments: 17
Appunti di un non-SEO "fai da te" sul mondo dei SEO: nozioni su indicizzazione e posizionamento nei motori di ricerca acquisite grazie al ForumGT :-)



